Acque sulfuree

Cure Termali
separatore-lungo

I mezzi di applicazione delle acque sulfuree


 

Gli aerosol

L’acqua termale viene frantumata in minuscole goccioline che raggiungono tutte le vie respiratorie anche se, in virtù delle loro dimensioni, si depositano preferenzialmente sulle mucose del naso e della parte più alta del faringe.


 

Gli humages

Si tratta di aerosol in cui viene fatto inspirare il gas (idrogeno solforato) estratto dall’ acqua. Il gas riesce a raggiungere anche quelle zone (ad esempio i seni paranasali) dove le goccioline d’acqua arriverebbero con difficoltà.


 

I getti diretti

Un getto di vapore caldo ed a pressione controllata viene fatto respirare a chi si sottopone al trattamento. La dimensione delle goccioline fa si che si depositino preferenzialmente sulla parte intermedia dell’albero respiratorio (faringe, laringe).

Questa metodica, in virtù del tipo di acqua utilizzata, dà buoni risultati anche nell’acne.


 

La nebulizzazione in ambiente

L’acqua viene nebulizzata in una stanza creando un effetto nebbia. Rimanendo comodamente seduti si respirano le particelle d’ acqua che, per la loro dimensione, raggiungono anche le più piccole diramazioni dei bronchi.


 

Le insufflazioni endotimpaniche ed i politzer

Queste metodiche consentono di raggiungere le strutture dell’ orecchio medio apportando i loro benefici nelle patologie a carico di questo distretto anatomico.


 

I lavaggi nasali

Il lavaggio delle vie respiratorie superiori consente di rimuovere meccanicamente le secrezioni accumulatesi nel tempo migliorando gli effetti delle cure inalatorie.


 

Le docce nasali micronizzate

E’ un metodo più dolce, e quindi più gradito ai bambini, per ottenere gli stessi benefici delle irrigazioni nasali.


 

I bagni

Le azioni già ricordate delle acque sulfuree sulla pelle le rendono utilissime, oltre che in alcune malattie come la psoriasi o dermatiti di varia natura, anche per ottenere un miglioramento dell’ aspetto della pelle stessa che dopo il bagno appare più morbida e vellutata. In presenza di ulcere (infiammate e infette) venose o miste i bagni riducono sensibilmente la parte infetta ed infiammata stessa.